Caro diario…

Caro diario, 

in queste ultime settimane noto quanto siano belle tutte quelle relazioni significative che si instaurano con i bambini con cui lavoro, grazie alla fiducia reciproca che si costruisce seduta dopo seduta. 

Rimango piacevolmente stupita quando, ad esempio, G. (8 anni) arriva al nostro appuntamento dicendomi “Questo è per te!” e lei con un super sorriso mi regala un pasticcino per fare merenda. 

Mi colpisce quando mentre si sta lavorando, capita che mi vengano fatte delle confidenze o che si “scoppi a ridere” insieme per una cosa divertente. Sono molto felice quando sento un bambino dire alla mamma o al papà che con me è stato bene e poi ritorna volentieri. Insomma, occuparsi di trattamenti riabilitativi non è solo fare esercizi ed allenarsi per migliorare le proprie competenze, ma è anche cercare di poter donare il proprio tempo per far sì che l’altro si senta accolto e ascoltato. È anche grazie a ciò che poi il lavoro sulle proprie fatiche diventa un po’ più leggero.

Grata di tutto questo!

Giulia

Di Giulia Alfiero
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